colloquio di lavoro

Le caratteristiche necessarie per un buon colloquio di lavoro

Dobbiamo ammetterlo: il colloquio di lavoro è uno spauracchio terrificante che mette ansia a tutti. Si può essere preparatissimi, si può avere a disposizione il curriculum migliore del mondo, si può desiderare quel lavoro con tutto se stessi, ma al momento della “chiamata” la tensione salirà sempre e comunque alle stelle e solo con molta fatica si potrà mostrare il meglio di sé.

Il problema è principalmente uno: le proprie qualifiche, le esperienze personali e i dati riportati sul CV possono essere utili in una prima fase, durante la selezione iniziale, ma al momento del colloquio vero e proprio saranno altre le caratteristiche che faranno la differenza e che verranno apprezzate maggiormente dai selezionatori di tutte le migliori aziende, dai veri “head hunter” professionisti.

Tra queste spicca certamente l’intelligenza, intesa però non come semplice cultura personale, quanto piuttosto come la capacità di sapersi organizzare in qualsiasi situazione, il cosiddetto “problem solving” sempre più richiesto negli annunci di lavoro.

colloquio di lavoroAl colloquio bisognerà sempre avere la risposta pronta, ci si dovrà mostrare pronti e reattivi, e soprattutto si dovranno mantenere i nervi saldi. Ma non solo: i selezionatori intendono per “intelligenza” anche la semplice curiosità intellettuale. Non bisogna quindi dare solo le risposte giuste al momento giusto, ma anche porre le domande giuste che dimostrino effettivo interesse per quel dato lavoro.

Altra cosa di cui i selezionatori tengono conto in modo particolare è la gradevolezza di una persona. Attenzione però, non si parla di certo dell’aspetto fisico. Ci riferiamo invece ad elementi semplici, come il sorriso, la simpatia, l’affabilità. Del resto, tra un collega musone e uno solare non c’è molto da scegliere ed ecco perché quando si seleziona il personale si fa molta attenzione al modo di porsi dei candidati, dando una netta preferenza a quelli che si mostrano socievoli e positivi.

Essere gradevoli quindi, ma anche e soprattutto integri e corretti: non parlate male dei vostri ex datori di lavoro o, in generale, di persone che non sono presenti, in modo da presentarvi come persone, e colleghi, leali.

Infine, un altro requisito tenuto in molto conto è il coraggio: le persone pronte a correre qualche rischio piacciono molto ai selezionatori così come quelle che sono pronte ad accettare le sfide lavorative. Ma essere coraggiosi significa anche parlare apertamente e dire quello che gli altri tendono a tacere, anche se è sempre bene tenere d’occhio il confine tra coraggio e spericolatezza.

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