SCIA 2: le novità in campo edile del Decreto Madia

L’11 Dicembre 2016 è entrato in vigore il cosiddetto Decreto Madia, chiamato anche SCIA2

Al suo interno sono contenute alcune modifiche alle norme precedentemente vigenti, che consentiranno ai cittadini di svolgere alcune attività edili sfruttando un’ampia diminuzione degli obblighi burocratici. Sul sito https://geometra24.it/2016/12/15/il-decreto-scia-2-e-le-novita-nel-campo-edile/ sono disponibili ulteriori informazioni.

Cos’è la SCIA

scia 2 novità in campo edileSCIA è un acronimo che sta per Segnalazione Certificata di Inizio Attività; tale documento ha sostituito la vecchia DIA nel 2010, grazie ad alcuni decreti legge atti a diminuire la presentazione di richieste e documenti di autorizzazione nel caso in cui si debbano svolgere particolari opere edilizie.

Oggi infatti sono molte le situazioni in cui non è più necessario richiedere agli uffici territoriali l’autorizzazione per iniziare i lavori, basta presentare la SCIA e iniziarli. La SCIA si può utilizzare nei seguenti casi: restauro e risanamento egli edifici; ristrutturazioni che non comportano modifiche sostanziali alle costruzioni; in alcune tipologie di manutenzione straordinaria.

Il decreto Madia

Grazie al decreto Madia la burocrazia in ambito edile diminuisce ulteriormente, ampliando il numero e il tipo di interventi edilizi che possono essere effettuati sfruttando, come unica comunicazione alla Pubblica Amministrazione, la SCIA. Questo permetterà non solo di diminuire ampiamente gli obblighi burocratici, ma anche di diminuire i tempi di attesa.

Nei casi in cui precedentemente si dovevano richiedere dei permessi, spesso era necessario attendere tempi lunghissimi prima di poter iniziare effettivamente i lavori. Il decreto inoltre inserisce una serie di interventi nella cosiddetta edilizia libera, ossia totalmente svincolata dalla burocrazia. In particolare nelle opere di riparazione e di rifinitura degli spazi esterni.

La CILA

Oltre alla SCIA oggi è possibile sfruttare anche altri strumenti, come ad esempio la cosiddetta CILA, Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata; questo tipo di documento si può utilizzare nei casi in cui si dia inizio a: lavori di manutenzione straordinaria senza interventi strutturali; lavori di frazionamento o accorpamento; opere temporanee; opere di rivestimento esterne; installazione di pannelli solari per edifici fuori dai centri storici.

Anche in questi casi quindi non sarà più necessario attendere una risposta da parte della Pubblica Amministrazione per poter iniziare i lavori, basterà comunicarne l’inizio attraverso la CILA.

Come redigere la documentazione adatta

Anche se la semplificazione effettuata è evidente, oggi è ancora necessario contattare un professionista nelle comunicazioni con la Pubblica Amministrazione; da un lato questo ci permette di avere la certezza di utilizzare la corretta forma di comunicazione, dall’altro il professionista è in grado di produrre tutta la documentazione necessaria caso per caso.